Sentiero della Salvia

 Durata: 2 ore

 Periodo consigliato: marzo-ottobre

 Difficoltà: normale

DESCRIZIONE. Sentiero panoramico che collega la località di Santa Croce ad Aurisina, terminando nei pressi della scuola media slovena Igo Gruden e in corrispondenza dell'imbocco della discesa del Sentiero dei Pescatori.
APPROFONDIMENTO. Il sentiero, che corre fronte mare lungo il ciglione carsico, al riparo dai freddi venti di Bora, deve il suo nome alla salvia domestica (Salvia officinalis), pianta erbacea mediterranea che in Regione trova condizioni microclimatiche favorevoli per il suo sviluppo solo sulla costiera triestina. Qui la specie è presente in ampie macchie che formano una gariga odorosa.
ASPETTI STORICI. Lungo il sentiero sono visibili diversi manufatti di interesse storico legati alla costruzione della linea ferroviaria meridionale Trieste-Vienna sotto l’impero asburgico. Per realizzare l’opera vennero sfruttate le sorgenti d’acqua dolce presenti sotto il paese di Aurisina. Da qui l’acqua veniva sollevata grazie a delle pompe fino alla torre piezometrica, oggi nota come vedetta Liburnia, per poi essere conferita alla stazione di Aurisina, divenuta una tra le più importanti del tempo, per servire le locomotive a vapore. Oltre alla stazione, tali sorgenti alimentarono per decenni anche gli acquedotti di Aurisina e Trieste, così come testimonia l’edificio storico dei Filtri.  
ASPETTI NATURALISTICI. Lungo il sentiero si possono osservare piante caratteristiche della boscaglia carsica ed essenze tipiche mediterranee come il leccio e il terebinto, nonché  diverse piante erbacee aromatiche come la salvia, il timo e la santoreggia, che profumano l’aria con i loro oli essenziali. Pino nero e pino d’Aleppo si trovano abbondanti lungo il sentiero, a memoria delle opere di rimboschimento del Carso operate nell’Ottocento dagli Asburgo.

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