Percorso Punta Sottile

 Durata: 45

 Periodo consigliato: Tutto l'anno

 Difficoltà: bassa

 Per informazioni: 3474629045 saul.ciriaco@shoreline.it

 Note: Archeologia e natura a due passi da casa. Tratto dal Progetto interreg IIIA Italia Slovenia - Alto Adriatico

In anni recenti, a Punta Sottile sono state segnalate, individuate e poi studiate alcune strutture di attracco ora sommerse; la prima, a Punta Sottile Nord, è costituita da enormi blocchi in successione che sembrano rispettare un piano inclinato ma di cui non è ancora possibile precisare, oltre l’orizzonte cronologico, anche l’effettiva natura della costruzione; infatti, potrebbe trattarsi sia di un “molo” sia di uno scivolo o uno “squero”.
Sulla seconda struttura, localizzata a Punta Sottile SW, è stato invece possibile precisare la tipologia e la tecnica edilizia. Si tratta di una costruzione, oggi sommersa sita a 40 - 50 metri al largo dalla costa. In questo sito è stato individuato un molo vero e proprio, lungo 12m e largo 2.50 - 2.60, che mostra una struttura “a cassone”. Questa costruzione è tipica negli approdi dell’Adriatico orientale, ed è costituita da “pareti” formate da grossi blocchi parallelepipedi di arenaria, lunghi fino a 3 metri.
I grandi massi poggiano su una gettata di piccole pietre e ciottoli che hanno fatto da “letto” alla struttura principale; questi materiali archeologici di piccola dimensione hanno permesso di datare quest’imbarcadero al I sec. d.C. Altri materiali e sepolture di epoca romana (non meglio precisata) sono stati rinvenuti a terra nell’area elevata immediatamente alle spalle del sito ed è quindi plausibile che vi sia una connessione tra queste ultime evidenze, relative ad una villa, ed il piccolo molo, o accesso al mare, che verosimilmente era parte integrante della residenza e serviva per l’accosto di piccole barche.
Rimanendo a Punta Sottile, dobbiamo segnalare ancora la presenza di un’altra struttura sommersa, formata da blocchi di arenaria squadrati e regolari, che ricordano un lastricato romano. In realtà si tratta di una meravigliosa testimonianza geomorfologica delle antiche fasi di sollevamento del livello marino. La sua origine è da attribuire all’incessante scontro tra il mare e la terraferma; laddove le onde incontrano le alte pareti a picco sul mare, mese dopo mese, anno dopo anno, la falesia arretra, mentre alla base si sviluppa una “piattaforma costiera” poco inclinata, che mette in luce gli strati di roccia più resistenti. È questa l’origine delle forme squadrate e regolari dei blocchi di arenaria.

Tratto dal Progetto interreg IIIA Italia Slovenia - Alto Adriatico

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